I soldi rendono infelici?

Data: 02-12-2013

Lo studio in questione ha scelto di esaminare il prodotto interno lordo (pil) per persona. Ovviamente non è un reale metro di giudizio di un reddito pro-capite, ma è senz’altro un indicatore del livello di vita che ogni paese ha.
Dai dati, pubblicati su plos one, è emerso un fatto strano: le persone che abitano in paesi benestanti, sembrano star bene solo fino a quando la loro nazione raggiunge un pil di 36mila dollari (circa 26.000 euro). Se l’importo in denaro aumenta, la soddisfazione personale cala vistosamente.
Probabilmente tutto ciò è dovuto al fatto che più si ha denaro, più si hanno ambizioni. Sono queste che, presumibilmente, portano alle delusioni.
«come le persone vedono ricchezza e opportunità intorno a loro aspirano ad avere sempre di più – spiega eugenio proto – ma questa aspirazione a colmare il gap (la differenza tra reddito effettivo e il reddito che vorremmo) riduce i livelli di soddisfazione della vita. In altre parole, ciò a cui aspiriamo diventa un bersaglio mobile che si allontana più velocemente nei paesi più ricchi, causando una diminuzione nella felicità che vediamo nella nostra analisi».
Rispetto alle persone residenti in paesi con un pil di circa  18.000 dollari per persona, quelle che vivono in paesi con un pil al di sotto dei 6.700 dollari , avevano il 12% in meno di probabilità di sentirsi soddisfatti.
I risultati dello studio indicano pertanto che la soddisfazione della vita delle persona aumenta nei paesi più poveri non appena la nazione incrementa – di poco – la propria ricchezza.
Soddisfazione che si riduce quando tale prosperità diviene eccessiva.
Come sempre accade, perciò, è l’equilibrio a offrire reale felicità alle persone. Gli eccessi, in un senso o nell’altro, sono sempre deleteri.
A colmare il gap (la differenza tra reddito effettivo e il reddito che vorremmo) riduce i livelli di soddisfazione della vita. In altre parole, ciò a cui aspiriamo diventa un bersaglio mobile che si allontana più velocemente nei paesi più ricchi, causando una diminuzione nella felicità che vediamo nella nostra analisi».
Rispetto alle persone residenti in paesi con un pil di circa  18.000 dollari per persona, quelle che vivono in paesi con un pil al di sotto dei 6.700 dollari , avevano il 12% in meno di probabilità di sentirsi soddisfatti.
I risultati dello studio indicano pertanto che la soddisfazione della vita delle persona aumenta nei paesi più poveri non appena la nazione incrementa – di poco – la propria ricchezza.
Soddisfazione che si riduce quando tale prosperità diviene eccessiva.
Come sempre accade, perciò, è l’equilibrio a offrire reale felicità alle persone. Gli eccessi, in un senso o nell’altro, sono sempre deleteri.

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